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ANTONIO COATTI

curriculum dettagliato

Antonio Coatti

Dopo il diploma di conservatorio in trombone e una tesi di laurea sul ‘Flauto magico’ di Mozart ha intrapreso un suo personale percorso di ricerca che lo ha portato ad attraversare come strumentista e compositore campi musicali ed artistici diversi (dal jazz alla sperimentazione di matrice rock, all'improvvisazione radicale, alla musica per il teatro, alla sonorizzazione di film muti, alla musica per il cinema, alla musica antica e alla rielaborazione di musiche etniche di varia provenienza).

Come trombonista è presente in 32 cd di varie etichette discografiche

Ha suonato, tra gli altri, con Misha Mengelberg, Michel Godard, Tony Coe, Chris Cutler, Phil Minton, Wolter Wierbos, Tristan Honsinger, Alvin Curran, Eugenio Colombo, Ab Baars, Tobias Delius, Eric Boeren, Ernst Glerum, Guus Janssen, Wim Janssen, Roberto Paci-Dalò, Stefano Zorzanello, Paolo Angeli, Gianni Gebbia, Peppe Consolmagno,Giorgio Pacchioni, Fabrizio Spera, Mirko Sabatini, Claudio Jacomucci, Guglielmo Pagnozzi, Fabrizio Puglisi, Lelio Giannetto, Roberto Zorzi,Tiziano Popoli, Marco Dalpane, Edoardo Marraffa, Vincenzo Vasi, Giorgio Fabbri Casadei, Gianni Perinelli, Andrea Alessi, Awahoshi Kawan, Riccardo Pittao, Massimo Semprini, Sandro Gandola, Gaspare de Vito, Gaspare Tirincanti, Stefano Bertozzi, Germana Giannini, Paride Russo, As Niang, Kunta Niang, Massamba Niang, Massimo Simonini, Davide Piersanti, Marcello Detti, Enrico Malatesta, Eusebio Martinelli, Antonio Borghini, Alberto Capelli, Enrico Sartori, Beppe Scardino, Luca Venitucci, Bodhigita Alba Prazeres, Luigi Lullo Mosso, Eusebio Martinelli

Ha collaborato con artisti del mondo del teatro, della danza, delle arti visive e del cinema tra i quali Roberto Biselli, Silvio Castiglioni, Gianluca Reggiani, Barbara Martinini, Isabella Bordoni, Nanni Garella, Silvano Pantesco, Giuseppe Di Leva, Paolo Pagliani, Deva Manfredo, Gabriella Turci, Kris Kuhles, Antonino Sucameli, Marco Bertozzi, , Nicoletta Fabbri, Pierpaolo Paolizzi, Graziella Possenti, Ermanno Cavazzoni, Bruno Stori, Andrea Giordana.

Ha fatto parte di gruppi come Riciclo delle quinte, Eva Kant, Ella Guru, Militia, Musica nel buio

Ha partecipato a festival tra i quali Musica Strasburgo, Sagra Malatestiana Rimini, Belga jazz Festival Bruxelles, Dimitra Salonicco, Sixth festival of experimental music Londra, Musicos ante Pantalla Valencia, Magnetische Resonanz Berlino Sagra musicale Umbra Perugia, Ravenna Festival Ravenna, Angelica Bologna, Ring Ring Belgrado, Synch Atene, Crossroads ( Emilia-Romagna), Clusone Jazz festival, Percuotere la mente-Assalti al cuore ( Rimini), Folk est ( Spilimbergo), Stansermusiktage ( Svizzera) e suonato in luoghi come il Bimhuis di Amsterdam, il Podewill di Berlino, la Conway hall di Londra, l'Auditorium della radio Svizzera di Lugano, il teatro di Arcos de Valdeves in Portogallo, la Buddha hall di Pune ( India).

Nel ‘98 ha dato vita a SHELLVIBES, ensemble basato sull'uso della conchiglia come strumento musicale, presentato in programmi televisivi (RAI3, TMC 2, Match Music, Odeon tv) e radiofonici, come i programmi del terzo canale 'Il terzo Anello', 'Fahrenheit', 'Effetti collaterali' di radio24, 'Certe mattine' rai- radio2.

Ha composto musiche per numerosi spettacoli teatrali tra i quali ‘Morgacqua’, della coreografa Barbara Martinini, prodotto dalla Biennale di Venezia ‘99. Ha composto e diretto le musiche dello spettacolo ‘I due di Emmaus’ presentato nella Sala Nervi di Città del Vaticano di fronte ad un pubblico di 10.000 persone.

coatti biselli Ha presentato in numerosi teatri italiani SARO-WIWA, oratorio civile dedicato al poeta nigeriano Ken Saro-wiwa prodotto assieme al teatro di sacco di Perugia nel decennale del suo assassinio.


zorba il budda Ha scritto musiche per la colonna sonora del film ‘Zorba il Buddha’ di Antonino Sucameli, uscito nel 2005 nelle sale cinematografiche e per il documentario ‘Rimini Lampedusa Italia’ di Marco Bertozzi.

 

Ha pubblicato con l’etichetta Harpo il cd ‘Shellvibes’ (distribuito da Materiali Sonori), nel quale con un ensemble di dieci musicisti presenta sue composizioni originali per conchiglie e altri strumenti acustici. …. delizioso disco realizzato con passione e intuizione dal trombonista Antonio Coatti…la scommessa di Coatti e dei suoi 'complici' è stata quella di creare con le conchiglie , con le loro ridotte possibilità melodiche, una musica contemporanea che, pur rifacendosi alle varie culture etniche come pretesto di atmosfera interpretativa, avesse in sè caratteristiche di assoluta originalità…le idee non mancano e la fusione dei suoni ben si adatta alla ricostruzione emotiva del ruolo che il suono ancestrale può ancora oggi avere in un mondo di timbriche sempre più globalizzate. Un uso attento di qualche furbizia armonica rende il risultato ancora più accattivante e , per certi versi, sorprendente… (Roberto G. Sacchi su Folkbullettin )
.…Il cd esalta le poco conosciute potenzialità della conchiglia, rievocando tradizioni marinare legate a culture diverse: affiorano i miti dei celti, i sapori dei balcani, le danze tribali africane, i profumi dell’India, fino ai personaggi dei romanzi di Italo Calvino e Daniel Pennac. Un progetto culturale a tutto tondo, nel quale circola una musica dai mille colori
….. ( F.Giordano su New Age and new sounds)


Si esibisce stabilmente con il trio SHATADOO con Paride Russo (didjeridoo ) e As Niang (voce e percussioni) con i quali ha prodotto due cd per l’etichetta Harpo. Il secondo cd del trio, intitolato ‘Ndeissan!’ , vede la partecipazione del solista di theremin Vincenzo Vasi e del sassofonista Gianni Gebbia con i quali Shatadoo ha collaborato in diverse occasioni tra i quali il festival di Santarcangelo dei teatri.

Ha fatto parte dell'ensemble diretto da Alvin Curran per l'evento 'Take the Cage train'.

Ha collaborato con lo scrittore Ermanno Cavazzoni eseguendo musiche dal vivo per due suoi lavori teatrali.

La sua collaborazione al progetto discografico di Gaspare De Vito 'Passing Notes' gli è valsa una discreta attenzione al referendum top jazz 2008 della rivista musica jazz ( categoria ottoni -6 punti).

Ha accompagnato con il suo ensemble lo spettacolo 'Fra parole e conchiglie' interpretato da Andrea Giordana .

Partecipa come strumentista e compositore al progetto Banda Olifante con cui ha prodotto due Cd, assieme a Frank London, Michel Godard, Cesare dell'Anna, Simone Zanchini, Mauro Ottolini, Mamadou Diabate

Si è esibito nel festival Svizzero Stanser Musiktage assieme a Michel Godard al serpentone.

Antonio Coatti


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