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Ensemble 900

Musiche originali per Settimino di ocarine

 

Myspace


Emanuela Di Cretico: Ocarina prima in Do
Fabio Galliani: Ocarina seconda in Sol
Marco Venturuzzo: Ocarina terza in Do
Alida Oliva: Ocarina quarta in sol
Fabio Bonvicini: Ocarina quinta in Do, Usignolo ad acqua, Narrazione
Margherita Degli Esposti: Ocarina sesta in Sol
Antonio Coatti: Ocarina settima in Do

 

discografia:

“Il Grillo” Ensemble Novecento, New Tone records (nt 6725), Robi Droli

Ensemble Novecento – Il Melodramma Ballabile. L’Ocarina Tra Verdi E Il Ballo (Sheherazade/Tacadancer/Ducale, 2013)

 

 

L’Ensemble Novecento è composto da sette musicisti che si dedicano con passione e competenza alla ricerca e riproposta di repertori musicali ingiustamente dimenticati per riportarli alla luce nel nostro tempo.
Il gruppo propone concerti in cui vengono eseguite le musiche di intrattenimento tipiche del primo Novecento, in cui l’ocarina eseguiva gustosi ballabili, sonate, balli popolari, capricci, variazioni e parafrasi di arie celebri

..... Con irrefrenabile virtuosismo l'ensemble Novecento fa rivivere il repertorio delle formazioni ocarinistiche in auge a cavallo fra i due secoli.
[Il Manifesto]

... e il travolgente virtuosismo dei suoi sette strumentisti vale a ripetere l'incantesimo: la sublimazione dell'umile materia d'origine [la terracotta] in un suono purissimo . ( Cuore)

 


Ensemble Novecento – Il Melodramma Ballabile.

L’Ocarina Tra Verdi E Il Ballo (Sheherazade/Tacadancer/Ducale, 2013)

Anche chi non è aduso all’ascolto di uno strumento che può sembrare poco flessibile, addirittura insolito, non potrà che restare sorprendentemente e piacevolmente colpito dal programma musicale proposto dall’Ensemble Novecento. Ben inteso, stiamo parlando dell’ocarina, un flauto globulare in terracotta, inventato a Budrio (nei pressi di Bologna) intorno alla metà del diciannovesimo secolo da Giuseppe Donati, il quale, nella sua bottega, elaborò e costruì una famiglia di sette strumenti di diverse dimensioni, intonati tra di loro. Inoltre, perché costituì un organico di musicisti, provenienti dalle bande di fiati, dal cui repertorio traspose brani d’opera e melodie da ballo. Nell’immaginario di tanti, l’ocarina è un giocattolo, uno strumento ludico, magari rituale, carnevalesco soprattutto, ma vogliamo qui ricordare che l’ocarina è stata utilizzata da De André, è entrata nelle indimenticabili colonne sonore western morriconiane, nelle partiture di Janá?ek e Ligeti. Ancora, la canzone “The little ocarina song”, interpretata da Bing Crosby è nota ai cinefili, così come la scena dei contadini che si intrattengono suonando l’ocarina in “Novecento” di Bertolucci. Che è poi la scaturigine del nome Ensemble Novecento, adottato dalla formazione emiliana, rifondata da Emanuela Di Cretico (prima ocarina del gruppo) sulle ceneri di un diverso organico esistente nei primi anni ‘90 del secolo scorso, che aveva inciso il CD “Il Grillo”, dedicato ai ballabili e al rossiniano “Barbiere”. Di nuovo un grande compositore, Giuseppe Verdi, è il protagonista di questo album della nuova incarnazione dell’Ensemble, in formazione di settimino, com’è ormai prassi consolidata per lo strumento di origine budriese. Con Di Cretico (ocarina prima in Sib) fanno parte del gruppo Fabio Galliani (Ocarina seconda in Fa), Marco Ventruzzo (ocarina terza in Sib), Alida Oliva (ocarina quarta in Fa), Fabio Bonvicini (ocarina quinta in Sib), Margherita Degli Esposti (ocarina sesta in Fa), Antonio Coatti (ocarina settima in Sib). “Il Melodramma Ballabile” riporta alla luce una raccolta di brani manoscritti tratti da spartiti degli anni ‘30 e ‘40 del secolo scorso; l’Ensemble presenta celebri musiche verdiane, estratti da “Rigoletto” (Atto I e duetto), “Un ballo in maschera” (Atto III, Aria di Renato, Canzone di Oscar e Coro), “La forza del destino” (Pout Pourri), “Il Trovatore” (Aria e Miserere), “I Due Foscari” (Scena e duetto), “La Traviata” (Preludio). Accanto alle arie del maestro bussetano, presto inserite nel repertorio delle ocarine, ecco i ritmi danzanti coevi più in voga: una polca tradizionale (“L’Usignolo”), una mazurca, firmata da Barattoni (“L’artiglio di Nedda”), a suo tempo direttore dagli anni ’20 al 1948 dello storico gruppo di ocarine budriese , che era stato creato dallo stesso Donati, e un valzer (“Farfalle Nere”) di Gramantieri. L’intento è di mettere insieme aficionados del ballo e melomani, sottolineando quel nesso tra melodramma e mondo popolare emiliano, che delle pagine verdiane è sempre stato estimatore ed avido consumatore. Come scrive nella presentazione Arturo Stàlteri, compositore, pianista e voce nota di RAI Radio 3, musicista di gusto non verdiano, come confessa nel suo scritto: “La magistrale alchimia delle ocarine dell’Ensemble Novecento ci regala un affresco sonoro di grande sobrietà e freschezza, depurato dagli eccessi che, secondo il sottoscritto, hanno da sempre rappresentato la connotazione più discutibile del genere melodrammatico”. Una guizzante rilettura, davvero singolare, non un semplice divertissement, piuttosto un’autorevole riproposta da parte di un insieme affiatato di solisti, abile nel condurre sapientemente il gioco orchestrale, unendo senza sbavature le voci strumentali in un ordito nitido ed espressivo, in cui non mancano virtuosismi, benché suoni una singola famiglia di strumenti, e riuscendo a restituire la varietà di ritmi, di sfumature delle partiture originali. ( Ciro de Rosa)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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