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SHELLVIBES puoi ascoltare alcuni brani su myspace
Il progetto SHELLVIBES parte da una ricerca di Antonio Coatti sul suono delle conchiglie Nato nella primavera del '98, il progetto si è sviluppato costantemente Nel Giugno 2003 è uscito con letichetta HARPO
il cd SHELLVIBES (distribuzione MATERIALI SONORI ). Le fonti di ispirazione del cd sono le più
varie: Attualmente il progetto viene presentato dal vivo in una nuova formazione in trio con il tastierista Marco Mantovani ed il contrabbassista Francesco Pesaresi. ![]() Se uno dei modi meno scontati per definire la musica delle radici è fare riferimento alla madre terra, è anche vero che uguale attacamento alle proprie origini può essere espresso anche dal mare, e quindi dalle conchiglie. A questo semplice ragionamento ci costringe la colpevolmente tardiva scoperta di questo delizioso disco realizzato con passione e intuizione dal trombonista Antonio Coatti insieme ad altri musicisti, in massima parte fiatisti (anche se una parte importante spetta al vibrafono di Vincenzo Vasi). Le conchiglie sono da sempre utilizzate come strumento musicale da molti popoli del mondo, che ne destinano il suono a impieghi per lo più religiosi o comunque rituali. La scommessa di Coatti e dei suoi 'complici' è stata invece quella di creare con le conchiglie e con le loro ridotte possibilità melodiche, una musica contemporanea che, pur rifacendosi alle varie culture etniche come pretesto di atmosfera interpretativa, avesse in sè caratteristiche di assoluta originalità. E il risultato, come dicevamo in apertura, è davvero singolare, proponendoci una forma ibrida di suggestione. Da un lato l'indubbia arcaicità evocativa del tipico 'soffio' (ora cupo, ora squillante) della conchiglia, dall'altro il campo libero di chi intende creare senza troppi vincoli una musica contemporanea. Se si accentua qualche, peraltro episodico, sconfinamento in una new age un pò di routine, le idee non mancano e la fusione dei suoni ben si adatta alla ricostruzione emotiva del ruolo che il suono ancestrale può ancora oggi avere in un mondo di timbriche sempre più globalizzate. Un uso attento di qualche furbizia armonica rende il risultato ancora più accattivante e , per certi versi, sorprendente. Interessante, nel libretto spartano ma utile che accompagna il disco, l'estensione di ogni singola conchiglia utilizzata raffigurata sul pentagramma: non soltanto una curiosità per musicisti, ma anche un indicatore per far capire a chi ascolta a quali soluzioni di arrangiamento può avere costretto l'angusta estensione dell'insolito oggetto sonoro. Roberto G. Sacchi Giugno 2005 Folkbullettin n. 213
Non è la prima volta che un trombonista affianca al suo strumento le conchiglie. Il nome più famoso in circolazione è Steve Turre, che vanta numerosi lavori. Fra gli artisti italiani c'è Nijen Antonio Coatti, molto conosciuto nell'area dell'improvvisazione e della sperimentazione. Ha al suo attivo numerose collaborazioni e partecipazioni a concerti e opere teatrali, ed è apprezzato compositore di musiche per balletti teatrali e film. Il progetto Shellvibes, proposto sui maggiori network e in Rai, oltre che attraverso numerosi conceri multimediali, nasce nel 1998 ed è un'opera basata sulla conchiglia come strumento musicale. A cinque anni dalle rappresentazioni dal vivo, Coatti si è recato in sala d'incisione con altri otto musicisti e una cantante per realizzare questo originale lavoro. Il cd esalta le poco conosciute potenzialità della conchiglia, rievocando tradizioni marinare legate a culture diverse: affiorano i miti dei celti, i sapori dei Balcani, le danze tribali africane, i profumi dell'India, fino ai personaggi dei romanzi di Italo Calvino e Daniel Pennac. Un progetto culturale a tutto tondo, nel quale circola una musica dai mille colori. Francesco Giordano
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