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Discografia

La conchiglia come strumento musicale

SHELLVIBES

puoi ascoltare alcuni brani su myspace

 

 

Il progetto SHELLVIBES parte da una ricerca sul suono delle conchiglie'
usate in modo polifonico per ampliarne lo spettro delle potenzialità
armoniche e melodiche.
Il 'coro' delle conchiglie è sostenuto dalla pulsante ritmica
vibrafono-contrabbasso-percussioni e contrappuntato dagli altri fiati.

Quello di SHELLVIBES è un racconto sonoro, un viaggio suggestivo che
attraversa culture diverse. I riferimenti musicali più vari (dal minimalismo
al jazz, alla world-music con influssi dall'India, America latina, Africa, Europa
balcanica) si fondono in un linguaggio originale di grande immediatezza e
comunicativa.

Nato nella primavera del '98, il progetto si è sviluppato costantemente
attraverso numerosi concerti, spettacoli multimediali, partecipazioni a
programmi televisivi (RAI3, TMC2, Match Music, Odeon TV), e radiofonici ( Il terzo Anello, Fahrenheit) dando vita a varie formazioni dell'ensemble; attualmente in concerto viene proposta una formazione di sette elementi: 3 conchiglie/ fiati, vibrafono e theremin, contrabbasso, percussioni, elettronica.

Nel Giugno 2003 è finalmente uscito con l’etichetta HARPO il cd SHELLVIBES ( distribuzione MATERIALI SONORI ) che sintetizza la ricerca degli ultimi anni . Le fonti di ispirazione del cd sono le più varie :
dai rituali afro brasiliani del Candomblè alle polifonie vocali dei pigmei africani, alle fanfare balcaniche , all’India, ai miti celtici, a personaggi dei romanzi di Italo Calvino e Daniel Pennac.
Ospite del cd la cantante brasiliana Bodhigita Alba Prazeres.

Ideatore del progetto e compositore dei brani è Antonio Nijen Coatti.
Trombonista di gruppi come Ella Guru, Musica nel buio, N.O.R.M.A., ha
partecipato a festival in Italia, Spagna, Germania, Rep.Yugoslava,
Grecia, Inghilterra, Francia, Olanda, Belgio e suonato nell'area della
improvvisazione e della sperimentazione con musicisti come Misha
Mengelberg, Tony Coe, Chris Cutler, Phil Minton, Wolter Wierbos.
La sua ricerca sul suono naturale lo ha portato all' inserimento delle
conchiglie come strumento in svariati contesti, nonché alla creazione di
musiche originali per varie produzioni teatrali e cinematografiche.
Nel progetto SHELLVIBES convergono elementi del suo personale percorso
fra musica etnica, jazz, musica contemporanea.

Nijen Antonio Coatti ha coinvolto nel progetto validi musicisti che vengono da esperienze diverse e con percorsi di ricerca comuni; attivi da anni tra i confini del del jazz, della musica etnica e della ricerca contemporanea come Riccardo Pittau (conchiglie, tromba), Massimo Semprini (conchiglie, sax, flauto), Romeo Selvatici( conchiglie) Vincenzo Vasi ( vibrafono) Luigi Lullo Mosso (contrabbasso) Sergio Papajanni ( chitarra) Tullio Sartori (percussioni) Emanuela Di Cretico( flauto dolce) Bodhigita Alba Prazeres (voce)

 

 

Se uno dei modi meno scontati per definire la musica delle radici è fare riferimento alla madre terra, è anche vero che uguale attacamento alle proprie origini può essere spresso anche dal mare, e quindi dalle conchiglie. a questo semplice ragionamento ci costringe la colpevolmente tardiva scoperta di questo delizioso disco realizzato con passione e intuizione dal trombonista Antonio Coatti insieme ad altri musicisti, in massima parte fiatisti ( anche se una parte importante spetta la vibrafono di Vincenzo Vasi). Le conchiglie sono da sempre utilizzate come strumento musicale da molti popoli del mondo, che ne destinano il suono a impieghi per lo più religiosi o comunque rituali. la scommessa di Coatti e dei suoi ' complici' è stata invece quella di creare con le conchiglie e , con le loro ridotte possibilità melodiche una musica contemporanea che, pur rifacendosi alle varie culture etniche come pretesto di atmosfera interpretativa, avesse in sè caratteristiche di assoluta originalità. E il risultato , come dicevamo in apertura, è davvero singolare, proponendoci una forma ibrida di suggestione. Da un lato l'indubbia arcaicità evocativa del tipico 'soffio' ( ora cupo, ora squillante) della conchiglia, dall'altro il campo libero di chi intende creare senza troppi vincoli una musica contemporanea. Se si accentua qualche, peraltro episodico, sconfinamento in una new age un pò di routine, le idee non mancano e la fusione dei suoni ben si adatta alla ricostruzione emotiva del ruolo che il suono ancestrale può ancora oggi avere in un mondo di timbriche sempre più globalizzate. Un uso attento di qualche furbizia armonica rende il risultato ancora più accattivante e , per certi versi, sorprendente. Interessante, nel libretto spartano ma utile che accompagna il disco, l'estensione di ogni singola conchiglia utilizzata raffigurata sul pentagramma: non soltanto una curiosità per musicisti, ma anche un indicatore per far capire a chi ascolta a quali soluzioni di arrangiamento può avere costretto l'angusta estensione dell'insolito oggetto sonoro.

Roberto G. Sacchi

Giugno 2005 Folkbullettin n. 213

 

Non è la prima volta che un trombonista affianca al suo strumento le conchiglie. Il nome più famoso in circolazione è Steve Turre , che vanta numerosi lavori. Fra gli artisti italiani c'è Nijen Antonio Coatti, molto conosciuto nell'area dell'improvvisazione e della sperimentazione. Ha al suo attivo numerose collaborazioni e partecipazioni a concerti e opere teatrali, ed è apprezzato compositore di musiche per balletti eatrali e film. Il progetto Shellvibes, proposto sui maggiori network e in Rai, oltre che attraverso numerosi conceri multimediali, nasce nel 1998 ed è un'opera basata sulla conchiglia come strumento musicale. A cinque anni dalle rappresentazioni dal vivo, Coatti si è recato in sala d'incisione con altri otto musicisti e una cantante per realizzare questo originale lavoro. Il cd esalta le poco conosciute potenzialità della conchiglia, rievocando tradizioni marinare legate a culture diverse: affiorano i miti dei celti, i sapori dei Balcani, le danze tribali africane, i profumi dell'India, dino ai personaggi dei romanzi di Italo Calvino e Daniel Pennac. Un progetto culturale a tutto tondo, nel quale circola una musica dai mille colori.

Francesco Giordano
New Age and new sounds


 

 

 

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