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SHELLVIBES

myspace

Il progetto SHELLVIBES parte da una ricerca di Antonio Coatti sul suono delle conchiglie
usate in modo polifonico per ampliarne lo spettro delle potenzialità
armoniche e melodiche.
Quello di SHELLVIBES è un racconto sonoro, un viaggio suggestivo che
attraversa culture diverse. I riferimenti musicali più vari (dal minimalismo
al jazz, alla world-music con influssi dall'India, America latina, Africa, Europa
balcanica) si fondono in un linguaggio originale di grande immediatezza e
comunicativa.

Nato nella primavera del '98, il progetto si è sviluppato costantemente attraverso partecipazioni a programmi televisivi (RAI3, TMC2, Match Music, Odeon TV), e radiofonici, come i programmi del terzo canale RAI 'Il terzo Anello', 'Fahrenheit', 'Effetti collaterali' di radio24, 'Certe mattine' rai- radio2 nonchè attraverso numerosi concerti e spettacoli teatrali multimediali.

Il progetto è stato presentato in numerose versioni : dal solo.. al trio di conchiglie 'a cappella'.. all'ensemble di 8 elementi.

Nell 2012 il materiale sonoro del cd è stato ripreso rielaborato e completamente riarrangiato per una nuovissima e originale proposta assieme al tastierista Marco Mantovani ed il contrabbassista Francesco Pesaresi. ( vedi recensione)

 

 

Il cd SHELLVIBES è stato pubblicato per l'etichetta HARPO e distribuito da MATERIALI SONORI.

Recensioni del cd:

Se uno dei modi meno scontati per definire la musica delle radici è fare riferimento alla madre terra, è anche vero che uguale attaccamento alle proprie origini può essere espresso anche dal mare, e quindi dalle conchiglie. A questo semplice ragionamento ci costringe la colpevolmente tardiva scoperta di questo delizioso disco realizzato con passione e intuizione dal trombonista Antonio Coatti insieme ad altri musicisti, in massima parte fiatisti (anche se una parte importante spetta al vibrafono di Vincenzo Vasi). Le conchiglie sono da sempre utilizzate come strumento musicale da molti popoli del mondo, che ne destinano il suono a impieghi per lo più religiosi o comunque rituali. La scommessa di Coatti e dei suoi 'complici' è stata invece quella di creare con le conchiglie e con le loro ridotte possibilità melodiche, una musica contemporanea che, pur rifacendosi alle varie culture etniche come pretesto di atmosfera interpretativa, avesse in sè caratteristiche di assoluta originalità. E il risultato, come dicevamo in apertura, è davvero singolare, proponendoci una forma ibrida di suggestione. Da un lato l'indubbia arcaicità evocativa del tipico 'soffio' (ora cupo, ora squillante) della conchiglia, dall'altro il campo libero di chi intende creare senza troppi vincoli una musica contemporanea. Se si accentua qualche, peraltro episodico, sconfinamento in una new age un pò di routine, le idee non mancano e la fusione dei suoni ben si adatta alla ricostruzione emotiva del ruolo che il suono ancestrale può ancora oggi avere in un mondo di timbriche sempre più globalizzate. Un uso attento di qualche furbizia armonica rende il risultato ancora più accattivante e , per certi versi, sorprendente. Interessante, nel libretto spartano ma utile che accompagna il disco, l'estensione di ogni singola conchiglia utilizzata raffigurata sul pentagramma: non soltanto una curiosità per musicisti, ma anche un indicatore per far capire a chi ascolta a quali soluzioni di arrangiamento può avere costretto l'angusta estensione dell'insolito oggetto sonoro.

Roberto G. Sacchi

Folkbullettin n. 213

 

Non è la prima volta che un trombonista affianca al suo strumento le conchiglie. Il nome più famoso in circolazione è Steve Turre, che vanta numerosi lavori. Fra gli artisti italiani c'è Nijen Antonio Coatti, molto conosciuto nell'area dell'improvvisazione e della sperimentazione. Ha al suo attivo numerose collaborazioni e partecipazioni a concerti e opere teatrali, ed è apprezzato compositore di musiche per balletti teatrali e film. Il progetto Shellvibes, proposto sui maggiori network e in Rai, oltre che attraverso numerosi conceri multimediali, nasce nel 1998 ed è un'opera basata sulla conchiglia come strumento musicale. A cinque anni dalle rappresentazioni dal vivo, Coatti si è recato in sala d'incisione con altri otto musicisti e una cantante per realizzare questo originale lavoro. Il cd esalta le poco conosciute potenzialità della conchiglia, rievocando tradizioni marinare legate a culture diverse: affiorano i miti dei celti, i sapori dei Balcani, le danze tribali africane, i profumi dell'India, fino ai personaggi dei romanzi di Italo Calvino e Daniel Pennac. Un progetto culturale a tutto tondo, nel quale circola una musica dai mille colori.

Francesco Giordano
New Age and new sounds